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Cogitosus
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mwawCogitosus è stato un monaco attivo in area irlandese presumibilmente attorno alla metà del VII secolo. Legato al monastero brigidino di mwbaKildare, è autore di un’opera sulla vita di mwbqSanta Brigida, seconda patrona d’mwbgIrlanda.
Contents
• Note
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Biografia
Di Cogitosus abbiamo pochissime notizie, pressoché tutte connesse al testo agiografico da lui composto. Il forte legame con Kildare e l’attività di scrittura in ambiente monastico sono gli unici elementi desumibili dall’opera, in quanto non ci offre indizi cronologici precisi sul periodo in cui vive. L’appellativo mwcgcogitosus l’autore stesso se lo assegna all’interno dell’epilogo, seguendo la pratica di altre figure medievali irlandesi di traslare il proprio nome celtico nell’equivalente significato latino. Le ricerche degli studiosi si sono rivolte in questo senso agli antichi martirologi dell’isola, nei quali è stato rintracciato un mwcwCogitosus Sapiens (mwdamartirologio di Tallach) e un mwdqCogitosus Justus (martirologio di O’Gorman) probabilmente identificabili con il nostro autore. L’originale nome del monaco potrebbe essere dunque stato Toimtenach (raro nome irlandese derivato dal sostantivo verbale “pensare”), presente all’interno delle genealogie ibernichecite-ref-1[1].
Dibattito cronologico
Inizialmente le ricerche di editori seicenteschi del testo associarono Cogitosus al VI secolo. Nell’epilogo della mwfaVita di Santa Brigida egli inserisce la preghiera mwfqOrate pro me Cogitoso nepote culpabili Aedo. A seguito di un’incomprensione legata al termine mwfgAedo, mancante nei manoscritti utilizzati per l’edizione, mwfwnepos venne attribuito letteralmente ad un legame di parentela tra il monaco e la Santacite-ref-2[2], scomparsa nel 525 secondo fonti come gli annali dell’Ulstercite-ref-3[3]. Tuttavia questo nome, oltre a non essere presente nelle ricerche genealogiche legate a Brigida, va connesso ad una tradizione differente: nell’Irlanda coeva era molto diffusa la tribù celtica degli Uí Áedo, rintracciata negli Annali Irlandesi anche nel territorio provinciale di mwiaLeinster, dove Kildare si trova e di cui evidentemente Cogitosus faceva partecite-ref-4[4]. Gli studiosi hanno dunque seguito altri percorsi di identificazione cronologica.
A riprova del ricco dibattito prodotto dallo studio di questo autore, nel XIX secolo gli studiosi elaborarono ipotesi orientate a secoli ancora successivi. Innanzitutto il celebre passo in cui Cogitosus descrive i dettagli della chiesa e della porta principale del monastero irlandese, venne letto come il ritratto di un’architettura appartenente ad un periodo artistico successivo al VII secolocite-ref-5[5]. Per questo alcuni mantennero come limite temporale il XII secolocite-ref-6[6], mentre per altri limite mwlgante quem di cui si sarebbe dovuto tenere conto è l’836, per il fatto che Kildare sia descritta dall’autore prima dei saccheggicite-ref-7[7].
La proposta più accreditata ad oggi è di natura mediana rispetto alle precedenti, perché collocherebbe il nostro autore a metà tra i secoli individuati in passato. Questa volta sono elementi filologico-letterari a costruire un’ipotesi fondata sul dialogo tra autori e opere parallele. Nella mwnaVita mwnqPatricii di mwngMuirchú vediamo quest’ultimo autore nominare Cogitosus in quanto mwnwpater. Il significato non letterale va letto nella chiave figurata di legame spirituale o letterario con un maestro-modello con il quale probabilmente poteva essere entrato in contatto, spostando l’asse di collocazione non oltre il 650 (o più genericamente tra 620 e 680), ovvero all’incirca una generazione prima di Muirchú, che scrive attorno al 680cite-ref-8[8].
Vita Sanctae Brigidae
Le Vitae di Santa Brigida
Il testo di Cogitosus rappresenta un’importante testimonianza agiografica e letteraria per l’Irlanda. Rispettando la datazione dell’autore al 650, rintracciamo pochi altri esempi di agiografie insulari rimastici dallo stesso periodo: la vita di Brigida tra tutti sembrerebbe essere il più anticocite-ref-9[9]. A questo proposito tuttavia si pone un ulteriore dibattito cronologico, legato stavolta alla datazione della Vita di Cogitosus e a un’altra testimonianza agiografica sulla Santacite-ref-10[10]. Oltre al testo del nostro monaco, di appartenenza irlandese ci restano anche una mwsqVita prima Sanctae Brigidae anonima e il mwsgBethu Brigte: quest’ultimo è un’opera del IX secolo scritta in parte in mwswlatino, in parte in antico irlandese fortemente connessa alle tradizioni pre-cristiane dell’isolacite-ref-11[11]; il primo invece è un documento definito mwuaprima per un’edizione seicentesca dei Bollandisti che lo datò inizialmente come precedente al lavoro di Cogitosus e che ancora oggi alcuni autori retrodatano rispetto alla mwuqVita secunda Cogitosicite-ref-12[12].
Altri sono i testi dedicati a Brigida: la mwvwVitae Sanctae Brigidae Kildariae in Hibernia dell’abate irlandese mwwaAilerano, attorno al 665 (dunque un periodo molto vicino a Cogitosus o addirittura precedente, a seconda delle ipotesicite-ref-13[13]); allo stesso anno è datata la mwxqVita Sanctae Brigidae del Santo irlandese mwxgUltano, missionario in Belgio; la mwxwVita Sanctae Brigidae del vescovo irlandese mwyaDonato di Fiesole e la mwyqVita Sanctae Brigidae scoticae virginis del priore inglese Lorenzo di Durham sono invece due testi posteriori (rispettivamente IX e XII secolo). I filologi hanno ipotizzato che alla base delle testimonianze più antiche fra queste vi fosse una tradizione comune da cui gli autori hanno attinto e che a noi non è pervenutacite-ref-14[14].
Manoscritti, stampe, studi
Oltre alle testimonianze insulari, la tradizione letteraria riferita a questa Santa riscosse vivo interesse anche nell’area continentale europea. A dimostrazione di questo, basti notare come la maggior parte dei manoscritti che ospitano la Vita di Cogitosus appartengano oggi a biblioteche europee più o meno lontane dall’Irlanda, che tuttavia segnano la riprova degli spostamenti di uomini e di libri all’interno di un’epoca vivida come quella medievalecite-ref-15[15]. I testimoni manoscritti censiti finora che riportano la Vita seconda sono 86. Tra questi troviamo sia unità che contengono solamente estratti o riscritture, sia l’intero testo di Cogitosus (come per esempio il mwbaMagnum Legendarium Austriacum, raccolta di vite di Santi celebrati nei differenti mesi dell’anno e tra i quali troviamo anche Brigida, festeggiata il 1º febbraio). Le datazioni di questi volumi oscillano tra il IX e il XVII secolo e hanno rappresentato una difficoltà per gli studiosi che hanno tentato l’impresa di un’mwbqedizione critica del testo (ad oggi inedita)cite-ref-16[16].
Le stampe del testo di Cogitosus vengono inaugurate prima del 1480 da un’edizione milanese di Boninus Monbritius del suo mwcwSanctuarium, volume all’interno del quale il testo agiografico compare parafrasato e senza il nome dell’autore irlandesecite-ref-17[17]. La prima edizione del testo completo risale al 1604, ad opera del gesuita olandese mweaPietro Canisio, stampa che nel 1849 venne utilizzata da mweqJ. P. Migne per l’inserimento della mwegVita Sanctae Brigidae nella mwewPatrologia latina. J. Colgan realizza nel 1647 un’edizione protoscientifica basata sulle stampe precedenti e sui due manoscritti trovati nei monasteri benedettini di Saint Hubert e Saint Amand. La versione migliore del testo pervenutaci è quella inserita negli mwfamwfqActa Sanctorum realizzata dai mwfgBollandisti nel 1658cite-ref-18[18]. Tra le versioni moderne, invece, la traduzione più utilizzata nelle bibliografie di studio su Cogitosus è quella di Connolly e Picard.
È interessante vedere come, oltre agli studi letterari e filologici, si siano concentrati sul legame tra mwhaVita Prima, mwhqVita Cogitosi e mwhgBethu Brigte anche gli studi legati alle tradizioni pagane dell’isola. In Brigida è stata riconosciuta la figura della dea del sole, dell’agricoltura e della purificazione mwhwBrigitcite-ref-19[19]: nel passaggio da paganesimo a nuova religione cristiana, per avvicinare i fedeli ancora molto legati nel quotidiano alla sensibilità celtica, testi come questi hanno ibridato elementi cristiani a fonti leggendarie, connettendo elementi miracolistici al sostrato magicocite-ref-20[20]. Sebbene in Cogitosus siano messi in luce maggiormente gli elementi cristiani, il forte legame tra Kildare, i vicini luoghi del culto antico e i pellegrini ha offerto spunti interessanti di lettura socio culturale. In epoca paleocristiana erano molti i centri di devozione sparsi nel territorio del Leinster; l’elemento di unicità della Vita seconda sta nell’aver strettamente legato Brigida alla cittadina ibernica e all’ambiente agricolo pastorale dell’Irlanda celtica, facendo di Kildare un nuovo centro di aggregazione per i fedeli della futura co-patrona dell’isolacite-ref-21[21].
Trama e tematiche
Più che un’mwlgagiografia dal carattere biografico in senso stretto, ci troviamo di fronte ad una sorta di panegirico, poiché l’autore ci parla pochissimo dell’infanzia e della morte di Brigidacite-ref-22[22]. Si concentra invece sui miracoli che la Santa si trova a mettere in atto, raccontati con abilità narrativa di coinvolgimento del lettore. Non va dimenticato in proposito l’utilizzo che spesso si faceva di queste agiografie: Cogitosus nel testo parla delle festività dedicate a Brigida che raccoglievano pellegrini e fedeli da tutta l’isolacite-ref-23[23]. In occasione delle celebrazioni venivano probabilmente recitati passi sulla vita della Santa e inscenate letture drammatiche che coinvolgessero il pubblico cristianocite-ref-24[24]. Il testo di Cogitosus, se seguiamo l’ipotesi di datazione al VII secolo, essendo uno tra i primi autori che si focalizzarono su questa figura, fu anche uno dei primi a fondare attraverso la scrittura un legame stretto di devozione e pratiche di culto fra Irlandesi e Brigidacite-ref-25[25]. Lo spunto narrativo del testo e i dettagli sul centro di culto brigidino assumono dunque connotati più estesi.
La Vita è suddivisibile in tre macro-sezioni: il prologo, la parte centrale che ospita la narrazione vera e propria e l’epilogocite-ref-26[26]. All’interno del prologo, dopo un iniziale richiamo all’inadeguatezza della voce autoriale che rimette tutta sé stessa al potere divino, Cogitosus dichiara di scrivere per rendere nota la grandezza della Santa. Tratteggia brevemente la potenza di Kildare, fondata sull’alleanza sacra tra Brigida e il vescovo mwraConleth e termina con un riferimento ai miracoli che di seguito racconta nella sezione successivacite-ref-27[27]. Si apre a questo punto una carrellata di 32 storie miracolose che si susseguono per lo più senza specificazione temporale o topografica. Solo il primo miracolo (che mette in luce la carità di una Brigida infante che dona tutto il burro ricavato dal latte delle sue mucche ad un pover’uomo) ci parla dei nobili natali della Santa: i genitori Broichsech e Dubhatch appaiono come inseriti nell’ambiente pastorale irlandese dove la quasi totalità dei miracoli si svolge. Ci sono all’interno della carrellata minimi cenni geografici che fanno presupporre una connessione di Cogitosus al Leinster e alla provincia tutta: mwsqMag Liffe (mwsgcampus in irlandese), già nel prologo, Mag Breg e il grande fiume della pianura dove il monastero sorge. Per tutti gli altri casi in cui non si nominano luoghi precisi, si ipotizza che l’evento miracoloso avvenga a Kildarecite-ref-28[28]; questo sancisce un legame strettissimo non solo della Santa con il monastero dell’autore, ma di Cogitosus stesso con il proprio luogo di monacazionecite-ref-29[29]. Nel secondo miracolo (che parla della fioritura di un altare ligneo che Brigida tocca) e nel ventottesimo troviamo figure storiche che gli studiosi hanno tentato di utilizzare come elementi di collocazione cronologica: nel primo caso il vescovo Mac Caille che accompagna Brigida nella cerimonia della presa del velo dopo che la giovane ha rifiutato di prendere marito; nel secondo caso il vescovo Conleth che da eremita si fa sacerdote e collabora con la donna per dare vita alla doppia comunità di monaci e suore presso il santo monastero di Kildare. La serie restante di episodi che Cogitosus ci narra vedono come protagonisti uomini bisognosi, elementi naturali e soprattutto animali. L’intento di questa carrellata non è quello di suscitare l’interesse folkloristico locale, ma proporre insegnamenti di ascetismo che incentivino lmwuw'mwvaaedificatio del fedele cristiano che ascoltava le esperienze di una vita beatacite-ref-30[30]. I miracoli compiuti da Brigida sono fortemente connessi al saldo credo della donna e ruotano attorno alla fede e alla carità, capisaldi attraverso i quali si manifesta il potere divino. Fin dall’episodio della presa del velo monacale, Cogitosus punta l’attenzione su tematiche come la necessità all’obbedienza monastica, la costanza nella preghiera e il legame con Cristocite-ref-31[31]. Le connessioni con la mwxqBibbia si misurano sia attraverso l’impegno nella predicazione del Verbo, sia nel modello assunto da molti miracoli negli episodi evangelicicite-ref-32[32] (come il miracolo di trasformare l’acqua in birra, o quello di ridonare la vista ad un cieco). Interessante è infine l’ultimo miracolo di cui la parte centrale racconta, quello legato ad una porta del monastero che si modifica durante la notte. Cogitosus prende spunto dai riferimenti alla struttura che questa porta richiama, per descrivere in modo dettagliato l’architettura, le decorazioni e le tombe di Kildare, facendoci così sapere che sia Conleth sia Brigida si trovano lì sepolticite-ref-33[33]. Si racconta innanzitutto del monastero e di come abbia dato vita ad una struttura ospitante la doppia comunità di monaci e suore brigidinecite-ref-34[34]. Kildare viene ritratto come potente centro di pellegrinaggio che all’epoca dell’autore possedeva il controllo della maggior parte delle chiese irlandesi, estendendo la propria supremazia da una costa all’altra dell’isolacite-ref-35[35]. La descrizione della struttura si estende poi in senso fisico all’architettura del luogo: si parla di un monastero elevato e spazioso, decorato da pitture murali con monumenti funebri di Brigida e Conleth d’oro e d’argento incastonati di gemme preziosecite-ref-36[36]. È interessante notare come la connotazione artistica ed ecclesiastica della struttura impostata da Cogitosus sia stata vista dagli studiosi come un indizio della giovane chiesa d’Irlanda impegnata nel tentativo di attirare fedeli e imporsi come importante luogo di cultocite-ref-37[37] (elemento che concorda con l’ambientazione della maggior parte dei miracoli).
L’opera termina a questo punto con un’invocazione alla Santa e ai lettori che richiama l’inadeguatezza dell’autore che nelle ultime righe del manoscritto nomina sé stesso come il Cogitosus cui rivolgere le proprie preghiere.
Note
cite-note-11. ↑ H. Dauphinmw5q, mw5gDictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques. Paris: Letouzey et Ané (1956), vol. 13, col. 203; M. mw5wEsposito, mw6aOn the earliest Latin life of St. Brigid of Kildare, in Proceedings Royal Irish Academy, a cura di Sir W. Wilde, Vol. XXX, Section C, p. 323; F. Mantegazza, mw6qLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, a.a. 2016/2017, Università degli studi di Milano, pp. 21-22.
cite-note-22. ↑ Cogitosus in the Catholic Encyclopedia; mw7qLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 19.
cite-note-33. ↑ E. D’Alton, Cogitosus in the Catholic Encyclopedia, Vol. 4, Robert Appleton company (New York 1908); L. Bitel, mw8qBody of a saint, story of a goddess: Origins of the Brigidine tradition, «Textual Practice» (summer 2002), Vol. 16, Issue 2, p. 210; C. F. Gougard, mw8gChristianity in Celtic Lands, p. 85; mw8wDictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques.
cite-note-44. ↑ mw9wDictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques; mw-aLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 5.
cite-note-55. ↑ G. Petrie, mw-aThe Ecclesiastical Architecture of Ireland, mw-qAnterior to the Anglo-Norman Invasion (1845), pp. 199-200; The Catholic Encyclopedia.
cite-note-66. ↑ mwaqeLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 20: J. Bollande, J. Basnage e E. Ledwich furono propensi verso l’ipotesi orientata al XII secolo.
cite-note-77. ↑ mwaquLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 20; Cogitosus in the Catholic Encyclopedia. Inoltre il saggio riporta come l’autore citi un unico altro riferimento nominale e cronologico oltre a quello della Santa, San Conleth definendolo “arcivescovo”, termine entrato nell’uso irlandese solo all’inizio del IX secolo.
cite-note-88. ↑ S. Connoly and J. M. Picard, mwaqkCogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, Vol. 17, pp. 5, «The Journal of the Royal Society of Antique of Ireland»; D. P. McCarthy, mwaqoTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, «Studia Celtica», Vol. 35, N. 1 (January 2001) p. 245; mwaqsLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, pp. 21-22.
cite-note-99. ↑ mwaq8La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, pp. 11-12.
cite-note-1010. ↑ Sulla questione si sono espressi studiosi come M. Esposito “mwarmOn the earliest Latin Life of St Brigid of Kildare”, Proc. of the Royal Irish Academy, 30C (1912–13), 307–26, (p. 319); Ó Briain, mwarq‘Brigitana’, Zeitschrift für Celt. Philol., 36 (1977), 112–37 (p. 120); Donncha Ó Haodha, mwaruBethu Brigte (Dublin, 1978), p. xxiv: mwary‘the seventh century Life by Cogitosus is the earliest Life of Brigit’; Kim McCone, ‘mwarcBrigit in the seventh century: a saint with three Lives’, Peritia, 1 (1982), 107–45, (p. 131); Liam de Paormwarg, Saint Patrick’s World; Seán Connolly, ‘mwarkVita Prima S. Brigidae: a critical edition’, Ph.D. thesis, University College, Dublin, 1970.
cite-note-1111. ↑ mwar0Body of saint, story of a goddess cit., pp. 211-212.
cite-note-1212. ↑ mwaseBody of saint, story of a goddess cit., p. 211; mwasiTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae pp. 246-248.
cite-note-1313. ↑ Un manoscritto del IX di Reims riporta una composizione poetica su Brigida all’interno della quale pare essere citata un ordine dei testi sulla Santa che vede come primo autore che tratta di lei Ultano. Questo indizio ha fatto ipotizzare a chi data la Vita prima precedentemente alla seconda di Cogitosus, che Ultano ne sia l’autore. Cfr. mwasyTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae pp. 246-247.
cite-note-1414. ↑ mwasoTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, pp. 246-247.
cite-note-1515. ↑ Per l’elenco dei manoscritti disponibili, vedere i links sitografici in bibliografia.
cite-note-1616. ↑ mwateLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 24.
cite-note-1717. ↑ Il testo verrà ristampato nel 1910 a Parigi.
cite-note-1818. ↑ mwatgOn the earliest Latin life of St. Brigid of Kildare, pp 307-308; mwatkLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, pp. 29-31.
cite-note-1919. ↑ Si concentra su questo sfondo tematico il saggio di Lisa Bitel “mwat0Body of saint, story of a goddess: origins of the Brigidine tradition”.
cite-note-2020. ↑ Come la notizia che Brigida venne allevata da un druido, o che ricevette il battesimo nel latte, elemento tipico nelle storie celtiche degli eroi leggendari. (mwaueBody of a saint, story of a goddess: Origins of the Brigidine tradition, pp. 217-220). Oppure la coincidenza fra il culto di Brigida il 1º febbraio e la celebrazione antica della festività celtica dell’agricoltura e della purificazione nello stesso giorno (mwauiLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 5-6).
cite-note-2121. ↑ mwauyLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 10.
cite-note-2222. ↑ Cogitosus in the Catholic Encyclopedia.
cite-note-2323. ↑ mwau0Cogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, p. 6.
cite-note-2424. ↑ mwaveBody of saint, story of a goddess: origins of the Brigidine tradition, p. 213.
cite-note-2525. ↑ L. Bitel, mwavuEkphrasis at Kildare: the imaginative architecture of a Seventh-Century Hagiographer, «mwavySpeculum: A journal of Medieval studie», Vol 79 (2009), p. 607.
cite-note-2626. ↑ mwavoTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, p. 258.
cite-note-2727. ↑ La trama riassuntiva che segue è stata desunta dalla traduzione inglese di Connolly e Picard del testo di Cogitosus (mwav4Cogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, pp. 11-27).
cite-note-2828. ↑ mwawiTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, p. 257.
cite-note-2929. ↑ Nella Vita Prima sono molto più presenti riferimenti che indichino quanto la Santa si sposti all’interno del territorio irlandese. Questa connessione con Kildare è dunque una particolarità della Vita di Cogitosus. Tabelle comparative, mwawyTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, (p. 251 e p. 257).
cite-note-3030. ↑ mwawoCogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, p. 7; mwawsBody of saint, story of a goddess: origins of the Brigidine tradition, p. 213.
cite-note-3131. ↑ mwaw8Cogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, p. 7-10.
cite-note-3232. ↑ mwaxmCogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, pp. 7-9.
cite-note-3333. ↑ Un interessante studio rivela come Cogitosus abbia puntato molto su Kildare, scrivendo in un’epoca in cui la fondazione del predominio di questa parrocchia sulle altre aveva un significato politico-culturale forte. Nella Vita Prima e nel Bethu Brigte invece si punta sull’identificazione del corpo della Santa non con un luogo di sepoltura che in un qualche modo ne circoscriva il raggio d’azione miracolosa, ma di un aleggiare dello spirito della Santa su tutta l’Irlanda. Se nel primo caso i confini del Leinster del VII secolo erano ben definiti, con le altre due opere le province del sud stavano avanzando ed era un importante messaggio quello di far sconfinare l’azione di Brigida anche nella “giurisdizione” di San Patrizio, santo delle province meridionali. mwaxcBody of a Saint, story of a goddess: origins of the Brigidine tradition, pp. 221-225.
cite-note-3434. ↑ mwaxsCogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, pp. 5-6.
cite-note-3535. ↑ mwax8Christianity in Celtic Lands, p. 223; mwayaTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, p. 257.
cite-note-3636. ↑ mwayqChristianity in Celtic Lands, pp 342-343; mwayuBody of Saint, story of a goddess: origins of the Brigidine tradition, p. 214. In mwayyEkphrasis at Kildare cit., p. 607; mwaycOn the earliest Latin life of St. Brigid of Kildare, p. 323.
cite-note-3737. ↑ mwaysEkphrasis at Kildare, cit. p. 609.
Bibliografia
mway4Edizioni a stampa
• AA. SS., mwazeVita Sanctae Brigidae, Februarii I (1658).
• J. Colgan, mwazmTriadis thaumaturgae seu divorum Patricii, Columbae et Brigidae, trium veteris et maioris Scotiae, seu Hiberniae sanctorum insulae, ed. Edmund Burke Publisher, Louvain 1647.
• mwazuSanctae Brigidae virginis vita a Cogitoso adornata, Patrologia Latina, ed. J. P. Migne, Vol. 72 (Paris 1849).
• S. Connoly and J. M. Picard, mwazcCogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, «The journal of the Royal Society of Antique of Ireland», Vol. 17, 1987.
• F. Mantegazza, mwazkLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, a.a. 2016/2017, Università degli studi di Milano (tesi di laurea inedita).
mwazsStudi specifici
• L. Bitel, mwaz4Landscape with two Saints: how Genovefa of Paris and Brigit of Kildare built Christianity in Barbarian Europe, Oxford University press, 2009, pp.mwaz8 137–194.
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Altri progetti
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• Wikisource
• Wikisource contiene una pagina in lingua latina dedicata a Cogitoso
Collegamenti esterni
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• Mirabile. Archivio digitale della cultura medievale mwaeghttp://www.mirabileweb.it/
• Patrologia latina mwaeohttp://pld.chadwyck.co.uk/ mwaesArchiviato il 31 marzo 2019 in Internet Archive.
• Acta Sanctorum mwae4http://acta.chadwyck.co.uk/